Domenica, Settembre 05, 2010

Blog

Arriva il nostro blog dove saranno postate impressioni e sensazioni sul nostro lavoro e sul mondo che ci gira intorno.

Prevenire è meglio che curare

La crisi economica ha accentuato il fenomeno dell'insolvenza e delle truffe. Molti commercianti sono costretti ad accettare margini di rischio molto più alti nelle loro transazioni e spesso incorrono nel fenomeno degli assegni cabriolet. Il problema è dovuto anche alla pervasività del credito al consumo che garantisce al commerciante l'erogazione immediata del saldo e che lo espone ad accettare sempre più spesso pagamenti rateali conassegni postdatati. Il meccanismo funziona pressapoco così Tizio si presenta da Caio, commerciante di auto, con l'intenzione di acquistare un'autovettura. Individuato il modello e fatto un primo preventivo inizia la contrattazione. Raggiunto un accordo suil prezzo Tizio propone un pagamento di un acconto e richiede un finanziamento alla società creditizia convenzionata con Caio. Di solito il finanziamento copre dal 50 al 60 % del costo dell'autovettura. Caio, interessato a chiudere la vendita quanto prima per fare cassa, si fa convincere con modi gentile e sicuri ad accettare un pagamento con assegni per l'importo dell'accono in modo da non appesantire la rata finale del finanziamento. Il finanziamento viene intestato ad un parente od un ignaro sconosciuto di Tizio e viene puntualmente erogato, Caio prende gli assegni e immatricola od intesta l'autovettura a Tizio. Per adesso tutto ok, Tizio ritira la macchina e sparisce. Dopo un mese si scopre che gli assegni sono in difetto di provvista e vengono protestati. Tizio ha già rivenduto la macchina ad un prezzo molto inferiore alla quotazione di mercato e ha maturato l'illecito guadagno. Caio si ritrova con un buco di qualche migliaio di euro e si rivolge all'avvocato che tenta di recuperare il credito che viene appesantito da spese legali e di cancelleria. Pensate che sarebbe bastata una telefonata a noi per ricevere un dossier dettagliato sul cliente e sull'emittente dell'assegno, tutto per soli 50€. 
 

Il blog di Linea Investigazioni

Un blog per un'agenzia di investigazioni? In effetti è una soluzione un pò anomala per il nostro settore. Purtroppo la nostra attività è circondata da un'aura di stereotipi e falsi miti. L'investigatore privato è visto un pò come lo spione del quartiere pronto a vendersi le informazioni acquisite in modo spesso poco chiaro. Bhe noi non siamo così ed è veramente difficile vestire un ruolo che non è il nostro. Pensare che ci interessiamo solo di "corna" è un errore in cui spesso cadono anche insigni professionisti. E' vero, l'infedeltà coniugale è un servizio molto richiesto, ma è un fenomeno che va visto con un ottica ormai molti diversa dal passato. I clienti che si rivolgono ad un'agenzia investigativa per problemi di infedeltà coniugale non hanno quasi mai necessità di sapere se il partner è fedifrago o meno, di solito ne sono sicuri. Il loro più grande problema è avere un supporto che gli aiuti a risolvere tutti i problemi riconducibili ad una storia che finisce, soprattutto patrimoniali. E' lì che il nostro lavoro assume le sue caratteristiche più importanti. Una moglie tradita ha bisogno di tutela dei propri diritti soprattutto economici e finanziari e noi siamo in grado di affiancare cliente, ed ovviamente il suo legale, nel definire situazioni patrimoniali che spesso sono occulte. Quindi è il momento che si inizi a vedere l'investigatore privato non come un Mata Hari delle relazioni extraconiugali ma come un valido professionista, esperto in materie giuridiche ed economiche, valido utilizzatore delle tecnologie informatiche e multimediali, ottimo conoscitore del territorio e sapiente utilizzatore di tecniche operative tali da consentire di acquisire informazioni in modo veloce e pratico. Finiamola di vivere di stereotipi, la società 2.0 non ne ha bisogno. Ieri ho visto una cliente che grazie al nostro lavoro ha riacquistato il sorriso. Pochi giorni fa sembrava una donna finita, oggi è fiera di aver riacquistato i diritti di essere donna, madre e lavoratrice. Quindi se qualcuno vuole continuare a dire che ci occupiamo di corna lo faccia pure, noi sappiamo quanto è importante il nostro lavoro e quanto è difficile perseguire i nostri oblettivi, soprattutto rispettando la legge.
   

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